lunedì 28 maggio 2012

Doppia torta e buffet di compleanno: Barbie Glam


Ieri pomeriggio abbiamo preparato ed allestito questo tavolo per il compleanno di due splendide sorelline.
Il giardino era incantevole, gli alberi di melo sullo sfondo hanno reso la scenografia molto suggestiva, non trovate?













Per altre foto date un'occhiata anche nel blog di mia sorella e nel nostro Sugarbliss:)

mercoledì 23 maggio 2012

Ode all'avocado: Crostini con avocado e mozzarella di bufala


Mi piace talmente questo frutto che potrei camparci, a patto di avere a disposizione anche patate 
in quantità e formaggi di ogni genere. Ah.....e pane, in ogni sua forma! 
Troppo facile:)))
Gusti personali a parte, di proprietà salutari questo frutto ne ha davvero tante.
La sua caratteristica principale è la ricchezza di grassi, insaturi ed omega3, ma è anche digeribile, ricchissimo di potassio, di vitamine A ed E, riduce il colesterolo, ha un'azione antiossidante...leggete qui se volete approfondire l'argomento.


Solitamente lo utilizzo inserendolo in ogni tipo di insalata fresca, oppure preparo un guacamole, che accompagno a crostini o streghe, come antipasto o aperitivo.

Questa, ad esempio, è un'insalata che adoro:

 gamberi cotti a vapore
 cetriolo
avocado marinato in succo di limone
pomodoro fresco
 cipolle caramellate (ma ci sta bene anche cipolla fresca di Tropea)
sesamo tostato
Il tutto condito con sale ed olio extra vergine di oliva.

Oppure preparo un guacamole, con la ricetta di Rossana, dal forum di gennarino:

Guacamole

1 avocado grande maturo
½ pomodoro
¼ di cipolla grande (io uso cipolla di Tropea)
1 spicchio d’aglio tritato fine (io non lo metto)
il succo di un lime
coriandolo fresco (cilantro)
sale
olio extra vergine di oliva (questo lo aggiungo io)


Si tritano grossolanamente il pomodoro, la cipolla e il coriandolo. 

Si pela, e si preleva la polpa dell'avocado, schiacciandola con una forchetta. Poi si mescola con le altre verdure e si condisce con sale e succo di lime.


Questa volta ho voluto provare i crostini con avocado e bufala di Sigrid e l'ho trovato un ottimo abbinamento!


Ingredienti:

pane a fette
1 avocado 
mozzarella di bufala
succo di limone
sale 
erba cipollina
olio extravergine di oliva
paprika dolce in polvere


Tagliate le fette di pane in modo da ottenere dei crostini monoporzione.
Pelate l'avocado, togliete il seme, e tagliatelo a fettine. Mettetele a marinare una decina di minuti con succo di limone e sale (io ho usato fior di sale della Camargue).
Versate su ogni crostino un filo d'olio, farcite con fettine di avocado e qualche fettina di mozzarella di bufala, infine spolverate con la paprika e passate sotto il grill del forno per qualche minuto.



venerdì 18 maggio 2012

Torrette di melanzane ripiene di spaghetti


Oggi niente dolci (...e finalmente...!!!) ma un primo piatto semplice, molto estivo, 
che sembra dietetico, invece non lo è:)
E' vero che le melanzane non sono fritte ma gratinate al forno, sono tuttavia abbondantemente spennellate 
con olio extravergine di oliva!
La salsa di pomodoro sarebbe preferibile prepararla con pomodori freschi, 
quando arriverà la loro stagione, avrà tutto un altro sapore!

Torrette di melanzane ripiene di spaghetti


Ingredienti per 4 persone:

1 o 2 melanzane "tunisine" o ovali 
(dipende dalla grandezza, ma occorrono quelle belle "cicciotte")
pangrattato
erba cipollina fresca 
sale, pepe
olio extra vergine di oliva

salsa di pomodoro (preparata con abbondante basilico fresco)
300 grammi circa di spaghetti da cuocere al dente
2 mozzarelle fior di latte
parmigiano reggiano o pecorino, grattugiato

Per prima cosa preparate una salsa semplice di pomodoro (con cipolla e abbondante basilico).
Lavate le melanzane e tagliatele a fette di circa 1 cm di spessore.
Stendete un foglio di carta-forno su una grande teglia da forno e spennellatelo con olio di oliva extravergine.
Posizionate le fette sulla carta-forno e spennellate con l'olio  anche la superficie superiore delle fette di melanzane.
Preparate il pangrattato mescolandolo con sale, pepe ed erba cipollina tagliata fine e cospargete con questo le melanzane.
Mettete a gratinare in forno a 180/190° C fino a quando saranno cotte e ben colorite.

Nel frattempo cuocete gli spaghetti al dente e conditeli con la salsa di pomodoro e il parmigiano (o pecorino).
Rivestite con le melanzane degli stampi monoporzione piuttosto alti , con la parte gratinata rivolta verso l'esterno.
Riempite con gli spaghetti conditi, aggiungendo nel mezzo un bel tocchetto di mozzarella. 
Con le melanzane che fuoriescono dai bordi degli stampini chiudete anche sopra (che poi diventerà la parte appoggiata al piatto) e mettete in forno per una decina di minuti, il tempo di sciogliere la mozzarella.
Nel piatto da portata versate ancora poca salsa di pomodoro e posizionate una o due torrette per ogni commensale.

E' un primo perfetto per un pranzo all'aperto, in queste giornate di tarda primavera, magari seguito da una bella grigliata! 

Questo è stato il nostro secondo: spiedini di polpette carne aromatizzate alla menta, cotti sulla brace:


Buon fine settimana:)


martedì 15 maggio 2012

Torta per doppia Cresima!


E' stata un'emozione grande la preparazione di questa torta, perché le festeggiate erano due adorabili piccole donne che per nulla al mondo avremmo voluto deludere...


Due Madeira, una farcita con ganache al cioccolato fondente, e l'altra con ganache al cioccolato bianco.


Torta Madeira, 2° versione:

tortiera da cm 26

500 grammi di farina
350 grammi di burro morbido
350 grammi di zucchero semolato
6 uova
1 bustina di lievito in polvere
scorza di limone grattugiata o essenza di vaniglia

Montate burro e zucchero fino ad ottenere una crema soffice.
Aggiungete le uova, una alla volta, montando per bene il composto.
Aggiungete la farina, il lievito e l'aroma prescelto: ne otterrete un composto molto denso.
Versatelo in una teglia imburrata e infarinata, o rivestita con carta forno, e mettete in forno a 160°C per un'ora e mezza - vale per il mio forno;) - controllando che non si colori troppo
(in questo caso avrete l'accortezza di coprire la teglia con un foglio di carta forno o alluminio).
Quando sarà cotta (prova stecchino) toglietela dal forno e lasciatela intiepidire.
Potete prepararla in anticipo, avvolgendola nella pellicola e conservandola al fresco.

A presto:)

lunedì 23 aprile 2012

Torta e buffet per i due anni di nove piccoli Puffi!


Vi ricordate "La carica dei marzolini" dell'anno scorso? 
Quest'anno questi piccolini hanno festeggiato insieme i loro primi 2 anni! 
Il tema scelto è stato azzeccato: nove dolcissimi piccoli puffetti blu, con le magliette tutte uguali, hanno scorrazzato tutto il giorno sul prato! 


L'idea della torta l'abbiamo presa dal questo libro di Debby Brown, una volta vista ce ne siamo subito innamorate ed è stato impossibile cambiare ispirazione:)



A differenza di quanto insegnano i maestri inglesi e americani, che per le sculture utilizzano la torta secca e non farcita, noi abbiamo farcito di crema anche il fungo, cosa che ha reso più difficoltosa la stabilità della torta, ma che l'ha resa senza dubbio più buona:)





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Ci voleva una ventata di freschezza e di allegria in questo triste fine settimana, grazie marzolini:)

lunedì 16 aprile 2012

Torta di compleanno "Cars" per i 2 anni di Mattia




Mattia è un dolcissimo bimbo biondo con due occhioni azzurri che parlano!

Il suo cartone animato preferito, come avrete capito, è Cars di Disney Pixar.


Ecco la torta che abbiamo preparato per la sua festa!




mercoledì 4 aprile 2012

Macarons parisiens, omaggio alla primavera!



Ormai questi pasticcini francesi li conosciamo bene anche qui, la loro fama è tale che non esiste sito, forum o blog di cucina che non ne abbia provato almeno una versione! Credo che Pinella sia una delle massime esperte in Italia, senza togliere nulla ad altri:)
La prima volta che li ho visti è stato sul blog Amuses bouche, colorati, perfetti, e così primaverili!
Non ne vado matta, per i miei gusti sono davvero troppo dolci, ma su un tavolo di dolci fanno la loro bella figura, non c'è che dire...
A differenza dei vari tipi di amaretti italiani, questi non sono né croccanti né morbidi: la superficie è caratterizzata da una sottile crosticina, ma l'interno rimane di morbida meringa, che torna a solidificarsi leggermente nel bordo inferiore, con la tipica "collerette".
Non è una preparazione facilissima, è molto importante attenersi alle dosi precise (ci vuole una bilancia elettronica), e alla tecnica di lavorazione.
Se volete cimentarvi, vi consiglio di leggere prima questi suggerimenti.



Si è discusso molto sulle origini di questo dolcetto. 
Per il  Larousse Gastronomique,  il macaron fu creato nel 1791 in un convento vicino Cormery, nella Francia centraleAltre fonti lo fanno risalire all'arrivo dei pasticceri italiani al seguito di Caterina de' Medici nel 1533, in occasione delle nozze con  Enrico II di Francia.
Nel 1830, nascono i macarons abbinati due a due, con ripieno di marmellate, liquori e spezie. Il macaron come lo conosciamo oggi è il "macaron Parisiens" o "Gerbet", creato nei primi anni 20 da Pierre Desfontaines della pasticceria francese Ladurée , composto dai due dischi di meringa ripieni di crema, marmellata o ganache. 

Macarons parisiens
ricetta da  Amuses bouche


per i macarons 
(circa 32, 16 farciti, di diametro 35 mm)

120 grammi di albumi 
(separati dai rossi dai 2 ai 3 giorni prima e 
conservati in frigorifero ben sigillati)
120 grammi di farina di mandorle
220 grammi di zucchero a velo industriale (deve contenere amido)
30 grammi di zucchero semolato


Qualche ora prima di iniziare, riprendete gli albumi dal frigo e lasciateli a temperatura ambiente per un'ora circa.
Mescolate la farina di mandorle allo zucchero semolato e metteteli nel frullatore per un minuto, per ottenere una polvere il più fine possibile, poi passateli al setaccio (stavolta io non l'ho fatto, per questo la superficie non è liscia come dovrebbe).
Montate a neve gli albumi con una frusta elettrica. Non appena iniziano a montare aggiungete un poco alla volta lo zucchero semolato, continuando a montare fino ad avere una bella meringa lucida.
Versate negli albumi il composto di mandorle e zucchero a velo e il colorante alimentare che avrete scelto. Potete anche lasciarli "nature" se ne siete sprovvisti, li trovo molto eleganti con quel bel color avorio.

Il "macaronnage" è la tecnica utilizzata per incorporare le polveri (farina di mandorle e zucchero) e l'albume con l'ausilio di una spatola: 
versate negli albumi un po' della polvere di mandorle e zucchero e mescolare delicatamente sollevando dal centro verso i bordi con movimenti ampi e delicati. L'impasto deve essere liscio, lucido e deve formare un nastro ricadendo. Con questa operazione si smonterà un pochino, ma è così che deve essere. 



Riempite con il composto una tasca da pasticcere con bocchetta liscia di circa 8 o 10 mm di diametro. Per la cottura, l'ideale sarebbe avere 2 teglie uguali da sovrapporre una sull'altra, in modo da aumentare lo spessore del fondo (c'è chi ne mette anche 3). Questo contribuisce alla formazione della caratteristica collerette . 
Rivestite la superficie della teglia con un foglio di carta forno e iniziate a premere il composto senza muovere la mano, premendo sempre nello stesso punto e formando dei cerchi regolari. Dovranno essere lisci, senza ricciolo tipo meringa.
Lasciate i macarons a riposare a temperatura ambiente dai 30 minuti a un'ora circa, senza coprirli. Questa fase è detta croutage o asciugatura, e riveste un ruolo importante per avere macarons perfetti, crea una sottile crosticina sulla superficie, che a cottura ultimata diventa croccante, facendo gonfiare il pasticcino senza formare crepe. 
Molti saltano questo passaggio, io non ne ho il coraggio, non voglio rischiare di rovinare tutto:)
Il tempo di essiccazione può variare in minuti a seconda della temperatura e dell'umidità. Per verificare se sono pronti per essere messi nel forno, sfiorate con e dita la parte superiore: l'impasto non deve attaccarsi alle dita.
Cuocete i macarons in forno ventilato a 165°C per 12 minuti (questo vale per il mio forno, ma ogni forno si comporta diversamente. L'unico modo è fare delle prove, fino a che non si è soddisfatti del risultato ottenuto). Non devono assolutamente colorarsi.


Se sono cotti al punto giusto dovrebbero staccarsi facilmente dalla carta forno: toglieteli dal forno e lasciateli riposare per circa 1 minuto, poi provate a staccarli.
Se non si staccano facilmente, o se se staccandosi un po' di impasto rimane sulla carta, significa che hanno bisogno di qualche minuto in più di cottura.
Oppure si inserisce un goccio di acqua tra la carta e la teglia, sotto i macarons, in modo che la carta si inumidisca leggermente. In questo modo si staccheranno facilmente, ma non si devono tenere troppo tempo sulla carta inumidita, si rovinerebbero!

Ne ho farciti una metà con ganache al cioccolato fondente e l'altra con ganache al cioccolato bianco aromatizzata al cardamomo. 

Si conservano in un contenitore ermetico (io li metto in scatole di latta) non farciti, per una settimana. 
Oppure già farciti con ganache, in frigorifero, sempre all'interno di un contenitore ermetico, per qualche giorno (con altri ripieni non ho provato, ma temo che inumidiscano troppo il macaron). 
So che si possono anche congelare, lasciandoli poi scongelare a temperatura ambiente per 30 minuti prima del consumo (naturalmente non si possono rimettere in congelatore una volta scongelati!).

Buona Pasqua a tutti voi:)




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